CLYDE BUTCHER

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Biografia: 

Nacque a Kansas City, Missouri, nel 1942, figlio di un operaio di lamiera. Da bambino, trascorse la maggior parte del suo tempo a disegnare barche e a lavorare sui prototipi di navi ricavati dai rottami metallici. Si laureò in architettura presso la California Polytechnic State University. Fu allora che scoprì la sua incapacità di disegnare progetti architettonici e per ovviare a ciò, iniziò ad insegnare fotografia. Non potendosi permettere una macchina fotografica, costruì un foro stenopeico. Dopo aver visto una mostra su Ansel Adams a Yosemite National Park, rimase così impressionato dal suo lavoro che cominciò a fotografare paesaggi in bianco e nero. Lasciò il campo dell’architettura nel 1970 e iniziò a dedicare tutta la sua vita alla fotografia. Attualmente è considerato il migliore fotografo di paesaggi in bianco e nero in America.

Riconoscimenti:

  • Artista Hall of Fame Award
  • Lifetime Achievement Award
  • Humanitarian of the Year
  • Distinguished Artist Award
  • Ansel Adams Conservation Award

 

-INTERVIEW-

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S. : Ci sono stati fotografi dai quali ti sei lasciato ispirato durante il tuo percorso di vita? 

C. : Mi sono lasciato ispirare da Wynn Bullock, Ansel Adams and Edward Weston.

S. : Com’è nata l’idea di costruire la “clyde”, macchina fotografica con la quale lavori? 

C. : Ho diverse macchine fotografiche di grande formato, ma la “Clyde-o-wide” 5×7, è stata costruita perché avevo l’esigenza di una macchina fotografica che non mi facesse perdere tempo nelle impostazioni generali, prima di scattare. Non ha soffietti ed ha un obiettivo permanente grandangolare, quindi tutto quello che devo fare è mettere a fuoco e scattare la foto.

S. : E’ commovente il modo in cui avvenne il tuo passaggio dalla fotografia a colori a quella in bianco e nero. La scelta di fotografare rigorosamente a pellicola e in bianco e nero si manifestò quasi in maniera naturale successivamente alla morte di tuo figlio. Iniziasti a trovare conforto nel “Big Cypress National Preserve” realizzando delle Immagini delicate, pulite e più mi soffermo ad osservarle più mi rendo conto di quanta sia stata grande la voglia da parte tua di ripristinare la tua anima…in quel periodo della tua vita. Oggi sei considerato, in America, il più importante fotografo di paesaggi in bianco e nero. Cosa rappresenta per te la fotografia? 

C. : La fotografia è la mia vita, è la mia espressione artistica e mi aiuta a nutrire anche un’altra passione che è quella di educare le persone a rispettare la natura e l’ambiente.

S. : Attraverso la tua fotografia promuovi la bellezza della natura. Qual’è il tuo rapporto con essa? 

C. : Il mio rapporto con la natura è lo stesso che hai tu. Bisogna imparare a rispettarla per poter vivere serenamente con essa.

S. : Seguo da anni oramai i tuoi lavori e mi piacerebbe capire come ti organizzi e in che modo pianifichi il tutto! 

C. : La famiglia mi è di grande aiuto nel lavoro. Mia moglie da sempre è stata mia collaboratrice ed oggi siamo una grande squadra anche con mia figlia e mio figlio che mi da una mano in camera oscura.

S. : Terminato il processo di sviluppo e stampa, che curi meticolosamente da sempre, qual’è il tuo primo pensiero osservando il lavoro ultimato?

C. : Non vedo l’ora di catturare l’immagine successiva 🙂