JUZA

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Biografia:

Sono sempre sempre stato affascinato da natura, viaggi, esplorazione. Ho avuto la mia prima reflex, una Nikon F60 a pellicola, nel 1999, così ho cominciato a fotografare la natura. Inizialmente non ero particolarmente interessato all’aspetto fotografico – scattavo foto solo per immortalare il soggetto – ma col tempo sono stato sempre più preso dalla fotografia, che poi è diventata una passione e infine un lavoro. Ho iniziato a viaggiare nel 2007, e da allora cerco di girare il mondo il più possibile, alla ricerca di posti selvaggi e poco conosciuti. La fotografia, pur essendo un aspetto importantissimo, non è la ragione fondamentale del mio girovagare: per me viene prima di tutto il desiderio di avventura, la voglia di esplorare e vivere nuove esperienze. Per citare De Andrè “per la sola ragione del viaggio, viaggiare”. La maggior parte dei miei viaggi ha budget ridotto, poche comodità, pochissima organizzazione: tante volte sono partito senza un programma, decidendo di giorno in giorno dove andare. Per quanto riguarda l’attrezzatura, fotografica e non, la mia filosofia è avere solo lo stretto indispensabile; utilizzo una sola reflex e quattro obiettivi, in modo da ridurre al minimo il peso e l’ingombro dell’equipaggiamento che porto con me. Questa ‘filosofia’ si espande anche al resto della mia vita: non voglio essere schiavo delle ‘cose’, quindi cerco di possedere il minor numero possibile di oggetti materiali. Oltre alla fotografia e ai viaggi, sono appassionato di tecnologia, auto sportive, programmazione; quest’ultima passione mi ha permesso di creare JuzaPhoto. JuzaPhoto è un progetto in continua evoluzione; cerco costantemente di migliorarlo e aggiungere nuovi contenuti per far sì che sia un punto di riferimento per gli appassionati di fotografia.

-INTERVIEW-

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S. : Quando e come è nata la tua passione per la fotografia naturalistica?

J. : La natura mi ha sempre appassionato, e oltre 15 anni fa ho preso la mia prima reflex (a pellicola, un’economica Nikon F60). Da allora la passione per la fotografia è cresciuta sempre più.

S. : Fondatore di juzaphoto.com il più grande portale di fotografia in Italia. Il forum è degno di nota sia per le diverse migliaia di iscritti che per la qualità delle foto proposte. Ti saresti mai immaginato tutto questo successo?

J. : All’inizio sicuramente no, il sito era nato tantissimi anni fa come un piccolo sito personale…la crescita che c’è stata però non è questione di caso e fortuna: ha richiesto un’immensa quantità di lavoro, lo studio dei linguaggi di programmazione e investimenti per i server che ospitano JuzaPhoto. Quando non sono in viaggio, buona parte della mia giornata é dedicata allo sviluppo del sito!

S. : Tra i numerosi viaggi compiuti, ce n’è uno in particolare che ti ha segnato a livello personale?

J. : La mia prima avventura, un viaggio in solitaria fino a Capo Nord che ho fatto nel 2007, è stata l’inizio di una lunga serie di ‘esplorazioni’ ma ogni viaggio a modo suo è un’esperienza diversa e comunque vada, nel bene e nel male, si torna sempre con qualcosa in più.

S. : Ami particolarmente la Norvegia, d’inverno, quando il gelo e il buio avvolgono il paesaggio mentre il cielo si colora con i toni verde e magenta dell’aurora boreale. Raccontami della tua prima esperienza in questo magico luogo!

J. : Come già accennato la mia prima avventura norvegese é stata nel lontano 2007, ma in quell’occasione non avevo visto l’aurora boreale. Il primo incontro con questo affascinante fenomeno è stato nel 2012, quando sono tornato in Norvegia, e più precisamente alle Lofoten, in compagnia di alcuni amici, sempre partendo in auto dall’Italia (non amo molto viaggiare in aereo). Dopo quattro giorni di viaggio avevamo finalmente raggiunto il nostro ostello, una caratteristica struttura in legno di cui eravamo gli unici clienti. Tutto attorno a noi, un gelido paesaggio innevato nell’oscurità della notte artica. Eravamo in ostello quando uno dei miei amici ha visto l’aurora e siamo corsi fuori a fotografarla, è stata un’esperienza favolosa (ancora più per il viaggio in sè, l’avventura, la compagnia che per la splendida aurora).

S. : Sei molto attento all’evoluzione tecnologica in campo fotografico ed ultimamente con i sensori di nuova generazione, che reggono crop consistenti e che sono in grado di fotografare quasi al buio senza il supporto del treppiedi, è possibile ottenere, in maniera molto più rapida, risultati discreti in situazioni difficili. Quanto credi siano importanti, ancora oggi, la sensibilità e la capacità di pianificare da parte del fotografo?

J. : Nell’ultimo decennio la tecnologia fotografica ha fatto passi da gigante (anche se, a proposito di fotografare al buio, non rinuncerei mai al treppiedi!), e nel complesso penso che la qualità tecnica delle foto sia in costante miglioramento…basta padroneggiare un minimo la propria attrezzatura per ottenere ottimi risultati dal punto di vista tecnico. Dal punto di vista della composizione, della storia, del lato artistico dell’immagine, invece, quello che fa la differenza è sempre e solo il fotografo, e qui serve un impegno nettamente superiore.